Curiosità

Il campo da tennis

Il campo centrale – dimensioni
II campo e un rettangolo di m. 23,77 di lunghezza per m. 8,23 di larghezza (m. 23,77 x 10,97 il campo per il doppio, con due corridoi larghi m. 1,37 per ciascun lato del campo da singolare). Le linee delimitanti gli estremi e i lati del campo sono chiamate rispettivamente linee di fondo e linee laterali. Da ciascun lato della rete, parallelamente ad essa e ad una distanza di m. 6,40, devono essere segnate le linee di servizio. Lo spazio da ciascun lato della rete delimitato dalla linea di servizio e dalle linee laterali sarà poi diviso in due parti uguali, chiamate campi di battuta, dalla linea centrale di battuta, che deve avere larghezza di cm. 5 ed essere tracciata ad uguale distanza dalle linee laterali e parallelamente ad esse.
Dimensioni parziali del rettangolo di gioco
– Corridoi laterali m 1,37
– Rettangolo di battuta (profondità) m 6,40
– Altezza della rete sui paletti m 1,07
– Altezza della rete al centro m 0,914
– Larghezza consigliata delle linee segnacampo cm 5

La rete
II campo di gioco e diviso a meta da una rete tenuta sospesa trasversalmente da una corda o da un cavo metallico, del diametro massimo di cm. 0,8, e sorretta da due pali dal lato massimo di cm. 15, se quadrati, o di cm. 15 di diametro, se rotondi. II centro di tali pali deve essere situato a m. 0,914 fuori dal campo su entrambi i lati. La rete deve essere alta, al centro, m. 0,914, e deve essere tenuta tesa verso il basso da una ‘cinghia’ bianca non più larga di cm. 5. La rete deve essere montata in modo da riempire completamente lo spazio compreso tra i due pali e deve essere a maglie sufficientemente piccole da non permettere alla palla di attraversarla.

La superficie del campo
Tecniche e materiali impiegati per la realizzazione del fondo di un campo da tennis sono assai vari e per valutare la convenienza di un tipo rispetto ad un altro, oltre al costo iniziale di realizzazione, bisogna considerare anche i seguenti fattori: – I’elasticità della superficie: un manto troppo duro provoca un eccessivo affaticamento e disturbi alle gambe; – il rimbalzo e velocità della palla: certi manti tendono infatti a modificare il rimbalzo della palla e ad aumentarne sensibilmente la velocità; – la possibilità di scivolare leggermente sulla superficie per non provocare il bloccaggio delle articolazioni della gamba; – gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria; – la rapidità di smaltimento delle acque meteoriche; – I’usura delle palle e delle suole delle scarpe.

La terra rossa
E’ il manto classico per un campo da tennis, preferita dai giocatori dilettanti per la limitata velocità della palla, I’elasticità del fondo e la possibilità di scivolare liberamente senza rischio. E’ una delle soluzioni più economiche dal punto di vista dei costi di costruzione ma richiede una manutenzione molto assidua che incide sensibilmente sugli oneri di gestione complessivi.

L’erba
I campi in erba sono di difficile realizzazione sulla quasi totalità del territorio nazionale in quanto il nostro clima non consente una fase adeguata di maturazione e conservazione del tappeto erboso; inoltre non possono essere utilizzati a tempo pieno in quanto il terreno ha bisogno di riposare per lunghi periodi per rimanere in condizioni ottimali di impiego.

L’erba artificiale
Ormai molto diffusi ed universalmente apprezzati, i campi in erba artificiale sono costituiti da un tappeto in materiale sintetico sul quale viene trapuntata o tessuta una fibra in polipropilene o altra fibra stabile resistente ai raggi UV. I vuoti tra i ciuffi di fibra sintetica vengono riempiti con uno strato di sabbia, di appropriata granulometria, in modo da rendere la superficie meno sdrucciolevole ed il rimbalzo della palla più lento e regolare. Pavimentazioni prefabbricate per campi al coperto I campi al coperto presentano minori problemi di manutenzione ed i manti plastici sono molto simili a quelli utilizzati per il basket o la pallavolo. Per praticare il tennis all’interno di palazzi dello sport in cui sia già installato un parquet, si fa generalmente ricorso a manti sintetici che vengono direttamente posati o incollati sulla pavimentazione esistente senza danneggiarla in alcun modo. Queste superfici di gioco si presentano sotto forma di rotoli di lunghezza e larghezza variabile, con uno spessore di 5-10 mm. Dato I’alto costo di tali tappeti, una soluzione ottimale, quando i periodi di utitizzo siano limitati, è quella di noleggiarli.

Rivestimenti pellicolari sintetici
I rivestimenti pellicolari sintetici sono costituiti da strati, generalmente di spessore variabile tra 1 e 3 mm, composti da resine sintetiche acriliche, poliuretaniche o da granulati di elastomeri messi in opera con una pompa a spruzzo o colati sul posto su una base in calcestruzzo o in conglomerato bituminoso.

Superfici di cemento
Negli ultimi anni i campi in cemento sono stati progressivamente soppiantati da altri tipi di pavimentazione ma, ad ogni modo, restano ancora tra le superfici impermeabili più economiche e di facile manutenzione. In genere la pavimentazione viene realizzata in conglomerato cementizio costituito da sabbia, da graniglia e da cemento, per uno spessore complessivo di 8-9 cm. Per questo genere di campi e fondamentale curare al massimo la pendenza della superficie in modo da consentire il rapido deflusso delle acque piovane.

La recinzione
Non esiste una norma che imponga altezze minime o massime per la recinzione del terreno di gioco. Essa infatti serve solo per evitare la dispersione delle palle. Tuttavia, generalmente viene utilizzata una recinzione alta da m. 3 a m. 3,5 almeno lungo il fondo dei campi e sui lati per i primi 4-6 metri dal fondo. Lateralmente, dove le palle escono con minor frequenza, I’altezza della recinzione può essere ridotta fino a 1 m. Nel caso di campi accoppiati lateralmente, talvolta questo tratto di recinzione e omesso.